mercoledì 25 giugno 2014

Per l'MTC la mia piadina, e due aiutanti speciali


Eccomi qui su Journey per l’MTC di giugno. L’MTC di questo mese è ospitato da Tiziana nel suo blog L’ombelico di Venere. Dunque, so che Tiziana non ha bisogno di presentazioni, molte di voi già la conoscono, ma se qualcuno non la conoscesse corra a rimediare. Perché Tiziana, puro spirito romagnolo, oltre ad essere un vulcano di idee, è una bravissima e raffinata foodblogger ed è anche una delle grandi e infaticabili redattrici di Taste and More Magazine. (No, no, non è captatio benevolentiae!! Lo dico con il cuore).
Ma veniamo a noi. Come dicevo Tiziana è romagnola e rispettosa e amante delle proprie origini com’è, non poteva che proporci una delle ricette simbolo della Romagna: la piadina.
Non vi tedierò sul mio amore spassionato per questo pane piatto, ma vi dirò che è stato un piacere cimentarsi nella sua preparazione senza glutine. Come spesso accade, grazie all’MTC, mi dedico a ricette che non ho mai provato prima e ogni volta è una soddisfazione arrivare in fondo.
E poi sappiamo già che per l’MTC non è che prendi un po’ di farina, impasti, fai la piada e via… eh no l’MTC è qualcosa di più, ti costringe ad essere sul pezzo dall’inizio alla fine e soprattutto ti costringe a non essere banale.. se non altro per non sentirsi abbattuti davanti alle strepitose ricette che ogni mese raccoglie.

Questa introduzione per dire che ho faticato non poco per trovare una farcia che mi soddisfacesse. Dolce, salato, non sapevo davvero che cosa scegliere. Poi, diciamo che ho trovato una via di mezzo.
Ho realizzato un chutney di ciliegie dal sapore agrodolce e l’ho accompagnato con un po’ di burrata e qualche fetta di pancetta coppata.
Il risultato, sicuramente insolito, mi è piaciuto molto. Ho realizzato sia dei piccoli calzoni che delle piadine formato mignon. Per l’impasto ho tratto grande ispirazione dalla base indicata da Tiziana, ho cercato di mantenere la quantità degli ingredienti secchi ma ho aumentato i liquidi perché le farine utilizzate tendono ad assorbirne di più. Per il procedimento ho utilizzato la planetaria.. ma soprattutto ho avuto due aiutanti speciali, le mie bimbe che non vedendo l'ora di mangiarsi la piadina hanno partecipato attivamente alla sua preparazione. La cosa più bella ammorbidire lo strutto!!

Chutney di ciliegie
300 g di ciliegie gia private del nocciolo
50 g di zucchero di canna
4 cucchiai di aceto di mele
1 spicchio di aglio
½ cucchiaino di semi di cumino
3 cucchiai di olio
Procedimento
Scaldate l’olio in un tegame dal fondo spesso, aggiungete l’aglio schiacciato e il cumino e fateli dorare leggermente. Aggiungete le ciliegie e cuocete per circa 10 – 15 minuti. Aggiungete lo zucchero e l’aceto e fate cuocere per circa 20 minuti, o fino a quando il chutney avrà raggiunto la consistenza desiderata.
Piadina
Ingredienti per circa 20 mini piadine
250 g di farina di riso integrale
100 g di tapioca
50 g di farina di mais fine
50 g di fecola di patate
50 g di farina di grano saraceno
1 cucchiaino di gomma xantana
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di sale
140 ml di latte tiepido
130 ml di acqua tiepida
100 g di strutto
Procedimento
Prendete lo strutto fuori dal frigorifero circa mezz’ora prima e mescolatelo in una ciotola per ammorbidirlo. Nella planetaria, mescolate bene le farine con il lievito e il sale. Aggiungete il latte e l’acqua tiepidi (potete intiepidirli alcuni minuti nel forno microonde) e lo strutto.
Impastate fino a che gli ingredienti si saranno ben amalgamati. L’impasto risulterà morbido.
Coprite con un foglio di pellicola e lasciate riposare. Tiziana consiglia di lasciarlo riposare anche 24 ore, purtroppo io non ne ho avuto il tempo e dopo una mezz’oretta ho iniziato a lavorarlo. Estraete piccole parti di impasto e se faticate a lavorarlo aggiungete un poco di farina di riso. Stendete con un mattarello dei dischetti di pasta (io ho usato un coppapasta per avere piadine di uguali dimensioni).

Per la farcitura
1 burrata
circa 20 fette di pancetta coppata
pepe

Per preparare le piadine
Cuocete le piadine su una piastra calda. Non possedendo l’attrezzatura necessaria, ho utilizzato una padella da crepes ed ho ottenuto un buon risultato. Quando saranno cotte, disponete su ogni piadina una fetta di pancetta coppata, due cucchiaini di chutney, un cucchiaino di burrata e spolverate con un po’ di pepe.

Per preparare i calzoni
Se preparate i calzoni, disponete una fetta di pancetta coppata, due cucchiaini di chutney alle ciliegie e un cucchiaino di burrata sulla sfoglietta ancora cruda, chiudetela ripiegandone una parte sull’altra avendo cura di sigillare molto bene i bordi. Cuocete sulla piastra e servite calda.


Con questa ricetta partecipo all'MTC di giugno




Venitemi a trovare su Noglu, il mio nuovo blog su Cucina.it del Corriere della Sera, cliccate il qui .

giovedì 5 giugno 2014

Tarte Tatine in Taste and More n.9 !!


Ci sono appuntamenti a cui non si può mancare! Nonostante gli impegni, nonostante la tabella di marcia preveda altri ritmi e altre soste. Ci sono momenti che, nonostante tutto, senti il bisogno di condividere. Oggi mi unisco alle mie amiche e compagne di Taste and More per annunciarvi che è uscito il n. 9 di questa splendida rivista, ricco di ricette che sanno d'estate. Se non lo avete già fatto, perché oggi sono arrivata un po' tardi al nostro consueto appuntamento, dovete sfogliarlo, troverete tante idee fresche ma soprattutto troverete l'espressione più pura della passione per la cucina.
Alcune anticipazioni: PASTA alla FRUTTA, sì sì avete capito bene pasta e frutta!! Insolite TARTE TATIN, tutto in uno stecchino ovvero SPIEDINI! Una parola APERITIVO!! E poi dessert cremosi e freschi, e tante tantissimi altre sorprese, e ovviamente un GLUTEN FREE CORNER.
Prima di indicarvi il link vi lascio una delle mie ricette che troverete all'interno.


Tarte tatin di amaranto con peperoni gialli olive taggiasche e cumino
Ingredienti per una tortiera di 28 cm di diametro
80 g di farina di riso*
60 g farina di amaranto*
50 g di fecola di patate*
1 cucchiaino di gomma xantana*
½ cucchiaino di sale
110 g burro freddo a cubetti
1 uovo leggermente sbattuto
3-4 cucchiai di acqua fredda
3 peperoni gialli
200 g di cipolle rosse
50 g zucchero
50 g di burro
100 g di vino rosso
200 g di aceto
2 cucchiai di olive taggiasche
1 cucchiaino di semi di cumino
foglie di maggiorana per decorare
sale pepe
Preparazione
In una ciotola mescolate le farine con la gomma xantana e il sale. Aggiungete il burro freddo a cubetti lavorandolo con la punta delle dita fino ad ottenere un composto bricioloso. Aggiungete l’uovo leggermente sbattuto e iniziate ad impastare. Quando sarà ben incorporato versate l’acqua a poco a poco continuando ad impastare. Formate una palla, copritela con pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per almeno un’ora. Toglietela dal frigorifero 15, 20 minuti prima del suo utilizzo. Stendete l’impasto fra due fogli di carta forno spolverati con farina di riso per evitare che si attacchi. Sbucciate e affettate le cipolle a fettine sottili. In un tegame rosolate il burro con lo zucchero, aggiungete la cipolla affettata, sfumate con il vino e l’aceto, lasciate evaporare. Salate e pepate e poi cuocete a fuoco moderato per 30 minuti. Nel frattempo lavate e tagliate a strisce i peperoni, adagiateli con la buccia verso l’alto su una teglia ricoperta da un foglio di carta forno e infornate a forno caldo a 180° C per 15-20 minuti. Disponete le fette di peperone a raggiera sul fondo della tortiera dopo averla leggermente spennellata con olio d’oliva. Aggiungete le olive e i semi di cumino. Versatevi sopra le cipolle stufate, avendo cura di ricoprire tutta la superficie. Ricoprite con l’impasto steso premendo bene i bordi all’interno della tortiera. Infornate a forno caldo (180°C) per 35 minuti o fino a quando la pasta risulterà cotta. Estraete dal forno e fate riposare qualche minuto. Rovesciate la tarte ponendo un piatto sopra la tortiera e rigiratela velocemente. Decorate con qualche semino di cumino e qualche fogliolina di maggiorana.





venerdì 16 maggio 2014

Il Corriere e la nascita del mio nuovo blog Noglu


Oggi due cose belle da raccontarvi.
Maggio è come al solito un frullatore, finiscono le scuole e tutte le attività dei bambini , e tutto, dico tutto deve concludersi almeno con un saggio, un balletto o una gara. E ovviamente per tutte queste attività si devono preparare costumi, cercare accessori e rinnovare attrezzature, insomma una corsa.
Alla fine ci si riesce sempre per fortuna, e ci si riesce soprattutto se hai una rete di salvataggio e di mutuo soccorso con le altre mamme, amiche con le quali ti ritrovi ad avere tanto in comune! Quando sei in affanno loro capiscono e senza nemmeno che tu te ne accorga ti aiutano. Chi ti recupera la rosa da infilare nei capelli, chi ti cuce il copricapo, chi procura anche per te la palma che tua figlia deve avere in mano allo spettacolo. La solidarietà fra mamme è un dono prezioso! E in questo periodo se non avessi ricevuto questi piccoli aiuti non so davvero come avrei fatto.
E ora vi svelo le mie “cose belle”.
La prima è che sono stata premiata al contest di Patty, Pamirilla e Maria di Cose dell’altro pane, “E’ senza E’ buono”.
Sìììì!!! Non ci credevo nemmeno io ma la mia ricetta è stata scelta insieme a quelle di altre 14 food bloggers. Devo ammettere che ci speravo davvero tanto, di solito partecipo ai contest per il piacere di condividere, non aspiro mai alla vittoria per conseguire il premio in palio. Ma questa volta è stato diverso, ho partecipato sperando di vincere, sperando di poter trascorrere una giornata nel laboratorio di Cose dell’altro pane per poter imparare e per realizzare insieme alle altre amiche le ricette vincitrici. E ora che sono fra le vincitrici, non sto più nella pelle!!! Non vedo l’ora di entrare nel laboratorio di Maria di cui conosco i prodotti di grande qualità. Non vedo l’ora di conoscere le foodbloggers che vi parteciperanno, perché tante sono amiche di tastiera.

E ora la seconda “cosa bella”. Così bella che stento ancora a crederci.
Da oggi parte per me una nuova grande avventura. Terrò un nuovo blog di ricette senza glutine, un blog sulle pagine del Corriere della Sera, per la precisione su Cucina.it.

Si chiamerà Noglu e mi troverete qui senzaglutine.corriere.it

Vi chiederete che fine farà il mio Journey Cake. Chi di voi ha un blog sa quanto ci si affezioni a queste pagine e quanto sia difficile allontanarsene, quindi Journey rimarrà, conserverà le ricette sperimentate, testimonierà l’impegno e la passione investiti in questo anno e anche se non riuscirò ad aggiornarlo con la frequenza avuta fino ad ora, mi aspetterà.
La mia avventura continuerà su Noglu dove proseguirò il mio impegno, dove continuerò a parlare insieme a voi di celiachia, dove cercherò di raccontarvi qualcosa di più della vita di una famiglia ad alta percentuale celiaca e dove continuerò a proporvi le mie ricette, ovviamente, naturalmente senza  glutine!
Spero di cuore che veniate a trovarmi anche nella nuova casa, io vi aspetto.


Oggi oltre ad essere venerdì che per me significa Gluten Free(fry)Day, è anche il Food Revolution day indetto da Jamie Oliver, purtroppo non sono riuscita a partecipare, avrei voluto tanto unirmi alle amiche del Gluten Free(fry)Day, ma non ce l'ho fatta. Allora vi lascio con questi savoiardi che ho preparato tempo fa e tenevo in archivio. 



Savoiardi di riso di Luca Montersino (io ho ridotto le proporzioni perché non riuscivo a fare 70 biscotti!!)
80 g di zucchero semolato
60 g di albumi
60 g di tuorli
20 g di miele
70 g di farina di riso*
10 g di farina di mais giallo*
30 g di fecola di patate*
½ baccello di vaniglia
zucchero a velo
Sbattete i tuorli insieme con il miele e i semi di vaniglia estratti dal baccello, uniteli agli albumi montati con lo zucchero, mescolando dal basso verso l’alto. Incorporate delicatamente al composto la farina di riso, di mais e la fecola setacciate insieme. Formate con il sac à poche dei bastoncini, sistemandoli sulla teglia foderata con carta forno, quindi spolverizzate con lo zucchero a velo e mettete subito in forno a 200° C per circa 8 minuti.
*Controllate che questo ingrediente sia adatto ai celiaci, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul prontuario dell'AIC o le indicazioni sull'etichetta del produttore.

domenica 4 maggio 2014

Gaufres al cioccolato

In questo periodo sono davvero tanti gli impegni e le cose che mi frullano per la testa ma nonostante il tempo sia davvero poco e spremuto fino all'ultima goccia, non riesco proprio a stare lontana da qui.
Questa è una delle mie ricette apparsa sull'ultimo numero di Taste and More.
Le gaufres. Le croccanti cialde francesi che vengono servite con zucchero, confettura o cioccolato.
Chi le ha assaggiate sa quanto sono buone! Chi è celiaco sa quanto siano difficili da trovare senza glutine!

venerdì 25 aprile 2014

Almond chocolate chip Cookies senza glutine, senza uova e senza latticini!

(Scroll down for English recipe)
Chi mi segue da un po' sa quanto io sia orgogliosa di postare ricette "senza". Scusate il tormentone ma quando queste ricette vengono apprezzate e incoraggiate il mio ego sale alle stelle e non riesco a fare a meno di condividerle qui. Contro ogni aspettativa questi cookies privi di tutto ciò che di solito sta dentro un biscotto, sono stati spazzolati in men che non si dica e sono stati richiesti più volte. Quindi oggi li propino anche a voi.

sabato 19 aprile 2014

Buona Pasqua con la coratella


Abitualmente non cucino frattaglie, musetti, code and C. e l’assenza di esperienza nella preparazione e nella cottura di queste “parti” mi ha un po’ sconfortato quando ho letto il tema dell’MTC della sfida di aprile. Tuttavia, cercando di memorizzare le parti dell’animale che vanno sotto il nome di quinto quarto, non ho potuto fare a meno di ricordare alcuni piatti della mia infanzia, come le cervella fritte o il fegato alla piastra.

domenica 13 aprile 2014

Piccoli clafoutis salati con pomodorini e zucchine


La bella stagione e qualche giorno di festa offriranno a molti l’occasione di ritrovarsi insieme con amici o familiari per pranzi, brunch, pic nic e grigliate. Sicuramente avrete già raccolto tantissime idee ma, se all’ultimo minuto si aggiunge quell’amico celiaco, quello che non può mangiare pane, panini e simili, che non può nemmeno guardare le torte salate, quello che “non tagliare il formaggio con il coltello del pane, altrimenti non posso mangiare nemmeno una fetta di pecorino”, quello che di solito trova rifugio nella carne cotta alla griglia, sempre che a qualcuno non sia venuto in mente di farsi una bella bruschetta..  be’ a lui si possono offrire questi morbidi clafoutis, velocissimi da fare e buonissimi da mangiare.