sabato 21 dicembre 2013

Crème brulée alla cannella e l'antica festa iraniana di Yalda


Oggi è il 21 dicembre, la notte più lunga dell’anno, il solstizio di inverno, che in Iran viene celebrato con la festa di Shab-e Yalda.
Questa ricorrenza iraniana, pur appartenendo a una cultura così lontana dalla nostra, pare abbia alcune affinità con la tradizione cristiana del Natale.
"Shab" in persiano vuol dire "notte", mentre la parola "Yalda" proviene dal siriano e vuol dire “nascita”. La parola "Yalda" nella lingua Assiro-Babilonese significava "natività", ed era una festa che veniva celebrata sia dalla religione Zoroastrina che da quelle Ebraica e Cristiana.
La festa di Yalda celebra la nascita di Mitra, dio del sole, che rappresentava la luce, la bontà e la forza della terra, e il suo trionfo sul potere dell'oscurità. Quindi, "Shab-e Yalda" è sinonimo dell'inizio di un nuovo periodo di gioia e di luminosità, i giorni incominciano ad allungarsi e sopraffare la buia notte. 
Nell’antichità l’inverno era considerato simbolo di avversità: trascorrere insieme la notte più buia dell’anno era un modo per affrontare uniti le difficoltà della vita, aspettando che l’aurora sconfiggesse le tenebre. Il rosso, colore simbolo della festa: è legato al fuoco, presente durante la notte di Yalda fin dai tempi degli zoroastriani perché simbolo di salute e forza. In Iran tutta la famiglia si raccoglieva intorno ad una stufa di legno sulla quale era stesa una coperta enorme e passava la notte raccontando storie e leggendo poesie.
Molti degli antichi rituali sopravvivono ancora oggi, per questa festa non mancano melograno e anguria, simboli di abbondanza e la frutta secca che rappresenta energia e gioia.

La ricetta che propongo oggi era stata elaborata diversi giorni fa in vista del Gluten free (fry)day,  al quale non sono riuscita a partecipare perché letteralmente travolta dagli impegni di questi giorni.
La posto oggi sfruttando la presenza di un ingrediente, la cannella, che è molto presente nella cucina persiana e quindi tracciando un seppur debole filo conduttore fra questa profumatissima crema e la storia che ho voluto raccontarvi.
Questa crème brulée è molto semplice, l'unica difficoltà consiste nel "bruciare" lo zucchero sulla crema. Io ho usato un cannello caramellizzatore, credo tuttavia che si possa ottenere un buon risultato ponendo le cocotte per pochi minuti sotto il grill alla massima potenza dopo aver spolverato di zucchero la superficie della crema.
Un'ultima precisazione, la crème brulée si distingue dalla crema catalana perché, a differenza di quest'ultima, che viene preparata sul fornello, si cuoce in forno, riducendo così il rischio di sbagliare.


Crème brulée alla cannella

200 ml latte intero
300 ml panna fresca
60 g zucchero semolato
6 tuorli di uovo
1 cucchiaino di cannella
zucchero di canna 

Preriscaldate il forno a 150° C e mettete nel forno una casseruola con acqua per la cottura delle creme.
Versare il latte e la panna in una casseruola, aggiungete la cannella e portate a bollore a fuoco medio. All’ebollizione togliete la pentola dal fuoco e lasciate riposare 10 - 15 minuti.
Mescolate velocemente con una frusta elettrica i tuorli e lo zucchero, ma non fate gonfiare il composto.
Versate pian piano il latte caldo sul composto di uova e zucchero mescolando.  Filtrate la crema attraverso uno chinois e riempite le cocotte.
Ponete le cocotte nella casseruola nel forno. Fate cuocere circa 20 minuti. Spolverate di zucchero di canna e "bruciate" con un cannello o ponendo le cocotte sotto il grill alla massima potenza per pochi minuti.




Cinnamon crème brulée 

200 ml whole milk
300 ml fresh cream
60g caster sugar
6 egg yolks
1 teaspoon of cinnamon

Preheat oven to 150 ° C. Put in the oven a pan with water for cooking creams in a bain-marie.
Pour the milk and cream in a saucepan, add the cinnamon and bring to a boil over medium heat. Boil, remove the pot from the heat and put aside for 10-15 minutes.
Stir quickly with an electric whisk the egg yolks and sugar, but do not inflate the compound.
Slowly pour the hot milk over the egg mixture and stir sugar. Filter the cream through a chinois and fill the ramequins.
Place the ramequins in the casserole in the oven. Cook about 20 minutes.
Sprinkle brown sugar and "burn" with a torch or placing the ramequins under the broiler for a few minutes.

24 commenti:

  1. La storia che ci hai raccontato è bellissima e molto interessante! Leggendola mi sarei mangiata un bel cucchiaino di questa tua bontà che ha tutta l'aria di essere strepitosa!! :) Un bacione

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    1. Io adoro la créme brulée ... quindi il mio giudizio non vale... ma sì per me è strepitosa! Baci

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  2. Che meraviglia... voglio mettermi anche io vicino alla stufa e ascoltare storie per tutta la notte! Deve essere un momento davvero speciale... da aspettare con ansia...
    La crème brulée è uno dei dolci che preferisco, perchè mi fa impazzire quella crosticina! Prima o poi la voglio preparare anche per voi, solo che non avendo il cannello devo migliorare l'aspetto della superficie, non mi viene bene come a te! :D Brava... anche per le foto, sai? Luminose e natalizie con eleganza! :-)

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    1. Forse è il mio dolce preferito.. e questa ricetta dà tanta soddisfazione.. il cannello è utile ma quando non lo possedevo utilizzavo il grill... e la crema era comunque buona, un abbraccio

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  3. Non conoscevo questa festa ma già mi piace ^_^
    Buonissima proposta x godersi la notte + lunga ^_^
    Un bacio e tanti auguri <3

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    1. Anche per me è stata una sorpresa.. Auguri cara

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  4. non conoscevo questa ricorrenza...
    la creme brule non l'ho mai fatta,questa alla cannella però mi piace proprio!!

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    1. Cara barbara questa crema è assolutamente da provare ;)

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  5. ho imparato qualcosa sull'iran che ignorava molto interessante anche la ricetta, auguri

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  6. Ciao cara,
    dopo un periodo di assenza dal blog sono tornata.
    Molto bella questa storia che si perde nella notte dei tempi , l'ho letta con molto interesse come questa ricetta che ha come protagonista la meravigliosa cannella.
    Ti auguro una buona giornata e naturalmente buone feste nel caso non dovessimo beccarci in questi giorni ;)

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    1. Cara Audrey sapevo che ti sarebbe piaciuta, credo che molti interessi ci uniscano. Passerò da te per farti gli auguri!

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  7. Che bella la crème brulée! Nonostante le varie tappe in Francia, però, non ci è mai capitato di poterla assaggiare, ma la tua versione ci piace tanto, non sembra troppo dolce e quindi ci dai l'occasione di poterla preparare e mangiare per la prima volta :-) E poi la cannella...che spezia incredibile che rende le tue crème brulée anche particolarmente natalizie! Insomma, ci piace, ci piace proprio tanto. Baci :-*

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    1. Grazie amiche mie! La cannella la rende natalizia anche se questa cretina è adatta davvero a ogni stagione. Un abbraccio

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  8. questo è il periodo della cannella..degli agrumi..della tradizione...stupenda premessa...le tradizioni e i riti ad esse legate mi sanno di antico ... di forte...di radici...questa ricetta la rifaccio in questi giorni...stampata ed attaccata al mio frigo...grazie!

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    1. Sembra che tutto alla fine sia legato da uno stesso filo, è vero? Un abbraccio

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  9. è uno dei miei dolci preferiti!!che bella che ti è venuta!!

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    1. Anch'io amo tantissimo questo dolce!! Ciao

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  10. Ma lo sai che in assoluto l'antropologia è la materia che più mi affascina???? Anche più del cinema :) adoro sentire questo genere di storie legate ai riti delle popolazioni :)) La tua crème brulée è strepitosa!! Che l'adoro credo tu lo sappia già, per cui non vedo l'ora di provare la tua ricetta :)) Un bacio e ti auguro buone feste :)

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  11. Anche con te cara An c'è un filo che ci lega in tanti interessi, ora anche l'antropologia di cui purtroppo non sono un'esperta ma che mi incuriosisce tanto. Un abbraccio

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  12. Non conoscevo questa festa e trovo questo dolce buonissimo, Buon Natale

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  13. Augurissimi anche a te Simona :-)

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  14. Passo per gli auguri tesoro. Felice natale e grazie per il tuo affetto

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  15. Una festa molto significativa, la notte, il buio e stare insieme per scongiurare la paura; bellissima la storia che si lega a questo piatto, il cibo è sempre un veicolo di cultura e tradizioni che amo ascoltare come le favole da bambina. Grazie per questa condivisione e soprattutto per questa ricetta che ho subito messo nel mio quadernetto. Proverò con il grill ma il cannello lo avrò, sarà mio!!! un augurio speciale per un anno nuovo pieno di luce! a presto mony***

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